Il 23 aprile 2024 Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge in materia di intelligenza artificiale volto ad accompagnare il quadro regolatorio nazionale secondo i dettami dell’AI Act.

Il disegno di legge si pone l’obiettivo di riequilibrare il rapporto tra le opportunità offerte dalle nuove tecnologie basate su sistemi di IA ed i rischi legati all’uso improprio dei predetti sistemi, promuovendo da un lato, l’utilizzo delle nuove tecnologie per il miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini e dall’altro, fornendo soluzioni per la gestione del rischio fondate su una visione antropocentrica che sia in armonia coi principi costituzionali del nostro ordinamento.

Le norme contenute nel disegno di legge prevedono che il ciclo di vita dei sistemi e dei modelli di intelligenza artificiale rispetti i diritti fondamentali e le libertà dell’ordinamento italiano ed europeo nonché i principi di trasparenza, proporzionalità, sicurezza, valorizzazione anche economica del dato, protezione dei dati personali, riservatezza, robustezza, accuratezza, non discriminazione, parità dei sessi e sostenibilità.

Il disegno di legge prevede altresì:

  1. il pieno accesso ai sistemi di IA da parte delle persone con disabilità;
  2. una disciplina specifica sul trattamento dei dati personali e sensibili, anche in ambito medico scientifico, basata sul consenso informato e sul rispetto della persona i cui dati vengono trattati;
  3. l’utilizzo dei sistemi di IA nel mondo del lavoro al fine di migliorare le condizioni dei lavoratori tutelarne l’integrità psico-fisica, accrescere la qualità delle prestazioni lavorative e la produttività delle persone in conformità al diritto dell’Unione europea;
  4. l’utilizzo di sistemi di IA nell’ambito giudiziario atti a organizzare e semplificare il lavoro giudiziario, unitamente all’attribuzione al Tribunale civile delle cause aventi ad oggetto i sistemi di IA;
  5. l’introduzione di una Strategia nazionaleper l’intelligenza artificiale e l’istituzione delle Autorità Nazionali per l’intelligenza artificiale che, nel nostro ordinamento, sono l’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) e l’ Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), il cui compito è quello di garantire l’applicazione e l’attuazione della normativa nazionale e dell’Unione europea in materia di IA;
  6. una specifica disciplina in materia di diritto d’autore per le opere create con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale,  che è volta ad assicurare l’identificazione delle opere e degli altri materiali il cui utilizzo non sia espressamente riservato dai titolari del diritto d’autore;
  7. l’introduzione di sanzioni molto severe per i reati commessi mediante l’impiego di sistemi di intelligenzaartificiale, specialmente quando questi ultimi, per la loro natura o per le modalità di utilizzo, abbiano costituito un mezzo insidioso, o quando il loro impiego abbia ostacolato la pubblica o la privata difesa o aggravato le conseguenze di un reato;
  8. una delega al Governovolta all’adeguamento dell’ordinamento nazionale al Regolamento UE attraverso attività formative quali l’alfabetizzazione dei cittadini in materia di IA e la formazione da parte degli ordini professionali di professionisti e operatori.

Torneremo in argomento non appena ci saranno ulteriori sviluppi.